La collezione

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Nel 1916 Mario Menotti, collezionista romano, donò una collezione di antichi dipinti ed arredi destinati alla Sala di Amore e Psiche (tra cui il celebre S. Girolamo di Lorenzo Lotto), allo scopo di riproporre una camera da letto pontificia del Rinascimento. Seguì, nel 1928, una donazione analoga da parte di Alessandro e Vittoria Contini Bonacossi che, basandosi sul regolamento del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (istituito nel 1925) andò ad arredare e decorare le altre sale degli appartamenti papali.La nascita e l’imprinting fondamentale del Museo si devono a Mariano Borgatti, primo direttore del castello, nominato generale proprio per i meriti acquisiti per il lungo lavoro di direzione dei restauri (talvolta discutibili) del monumento. Dalla gestione militare deriva la progressiva acquisizione di una cospicua collezione d’armi antiche e moderne (oggi, in gran parte in deposito) e di cimeli storico-militari (parzialmente trasferiti al Vittoriano). L’impronta militare fu mantenuta dal museo fino agli anni Settanta dello scorso secolo, momento in cui iniziarono ad affacciarsi differenti orientamenti museologici e, oltre ad una rinnovata attenzione per la decorazione ad affresco, completamente restaurata tra il 1979 e il 1981, trovarono spazio espositivo la collezione di ceramiche (con esemplari databili tra il XV e il XVIII secolo) e un interessante nucleo di sculture medievali e moderne, in parte già presenti, in parte acquistate.

Informazioni

Orari: 9:00-19:30 mart.-dom.; chiuso lun., 1 gen., 1 mag., 25 dic.
Prezzo: euro 10,50 intero; euro 7 ridotto. Il prezzo del biglietto intero soggetto a variazioni in occasione di mostre
Indirizzo: Lungotevere Castello, 50 - zona: Prati / San Pietro
Contatti: Tel. 06/6896.003


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